mercoledì 1 giugno 2011

Toka Toka

Ero per le strade di Bissau in attesa di un toka-toka. Ne passano parecchi, quindi in pochi secondo ho attirato l'attenzione di un autista e sono salito.
Qualche solito sguardo sorpreso per la presenza di un bianco. E poi via per la strada principale della città. Era l'ora in cui gli studenti del mattino escono da scuola. Così ci siamo fermati per caricare tre bambini di ritorno a casa. Due di loro erano molto piccoli e così sono stati aiutati a salire e a prendere posto, senza rischiare di cadere per via della corsa e dei sobbalzi del mezzo pubblico. La bambina più piccola, con le treccine e un grande lecca-lecca in mano era particolarmente vivace. Faceva commenti ad alta voce e, alla domanda di un signore di offrirle il dolcetto, ha negato con voce simpatica. Si agitava visibilmente, nel fare tipico dei bambini, suscitando le risate divertite di tutto il toka-toka. Immediatamente si percepiva un aria di complicità tra tutti noi. Ci scambiavamo risate e occhiate ascoltando la piccolina. Poi, una giovane di fianco a me ha offerto un fazzoletto per pulirle il naso. Infine, è arrivato il loro momento di scendere e la gente si è fatta in quattro per aiutare i tre bambini affinché non avessero problemi.
Eravamo partecipi l'uno dell'altro e non indifferenti. Una bella sensazione.

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